Indovinello impossibile: se un treno parte alle 10:00 e arriva alle 14:30, quanti minuti impiega?

Ci sono domande che sembrano fatte apposta per farci cadere in trappola. Il nostro cervello si attiva subito alla ricerca dell’inganno, di un dettaglio nascosto che potrebbe cambiare completamente il risultato. L’indovinello del treno è uno di questi: parte alle 10.00 e arriva alle 14.30; ma in realtà quanti minuti impiega davvero il treno per arrivare a destinazione?

Se ci fermiamo un attimo a riflettere sulla questione, la risposta ci sembra molto semplice, e spesso ci andiamo a complicare la vita da soli, per colpa del nostro cervello che va a cercare cose negative dove in realtà non ce ne sono. Questo perché pensiamo che la risposta sia troppo facile, troppo immediata; ma è davvero così?

Quando la risposta ci sembra troppo facile: ecco come calcolare i minuti di viaggio

Dimentica per un attimo che ci possa essere un tranello in agguato e che tu sia l’ennesima vittima di tutto questo meccanismo. Se rifletti solo calcolando i minuti che il treno impiegherà per partire alle 10.00 in punto da una località, per arrivare alla propria meta per le 14.30, allora a primo colpo saprai rispondere che impiegherà per l’esattezza, quattro ore e mezza. E in minuti a cosa corrispondono?

Facciamo un calcolo veloce, che ti permetterà di capire quanto semplice sia davvero questo piccolo indovinello: dalle 10.00 alle 14.00 ci sono 4 ore; mentre tra le 14.00 e le 14.30, ci sono 30 minuti. Considerando che ogni ora contiene 60 minuti, bisognerà calcolare 60 minuti per 4 ore, quindi 60×4 che dà come soluzione 240 minuti. Aggiungendo 240 minuti ai 30 minuti che abbiamo valutato separatamente, il tempo totale che impiega il treno che parte alle 10.00 e arriva alle 14.30, è di 4 ore e mezza, vale a dire 270 minuti.

Perché allora ci confondiamo?

Sebbene la risposta all’indovinello risulti facile e immediata, spesso tendiamo a sabotarci da soli, pensando ad un certo punto che l’enigma sia troppo semplice e, non trovando tracce di possibili complicazioni, cominciamo a pensare che sia un’enigma impossibile. Tutto questo, quindi, perché accade? E’ un semplice meccanismo del cervello umano:

  • cerchiamo a tutti i costi il trucco che ci deve fare cadere
  • abbiamo paura di sbagliare
  • complichiamo tutto inutilmente

Per evitare che queste cose succedano sempre, di fronte a una domanda come quella del tempo di percorrenza di un treno, da esprimere in minuti piuttosto che in ore, dobbiamo solo fermarci a riflettere e capire dove dobbiamo andare a parare. Rileggi quindi con calma e tranquillità la consegna della domanda, scomponi il problema, come abbiamo noi, e non cercare necessariamente la presenza di un inganno.

L’insegnamento di questo indovinello è molto semplice: ci dice che spesso il nostro cervello funziona troppo rispetto a quello che gli è davvero necessario; e dimentica che molto spesso la risposta più ovvia è anche quella giusta. Del resto, la semplicità è la chiave per risolvere qualsiasi problema, anche quando non lo crediamo davvero possibile.

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